Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo

Chiesa Madre di Sant’Andrea Apostolo

La chiesa Matrice intitolata al santo protettore di Presicce, considerata una delle più belle della diocesi di Ugento, ha pianta a croce latina.

L’unica navata, decorata da otto altari laterali impreziositi da decorazioni in stucco e dipinti su tela, termina con un grandioso altare in marmi policromi. Sempre di marmo sono la balaustra, il battistero e le acquasantiere, dono queste ultime del re Francesco I di Borbone come manifestazione di stima per il presiccese Michele Arditi, che a partire dal 1807 fu direttore generale del Museo di Napoli.

Al suo interno pregevoli statue lignee settecentesche di scuola napoletana fra cui quelle di S. Andrea e S. Vito. Tra i dipinti su tela, opera di autori locali, spiccano il grande quadro attribuito al Catalano, dove figura il Martirio del Santo protettore (S. Andrea), e, in controfacciata, il dipinto del Trasporto dell’Arca dell’Alleanza , attribuito ad Oronzo Tiso che ricorda quello conservato nel coro della chiesa dei Teatini a Lecce. Sempre al Tiso si attribuiscono le tele raffiguranti: l’Ultima Cena, la Natività, L’Adorazione dei Magi, Cristo e la Samaritana. Del Pesco sono Il Sacrificio di Isacco, il Sacrificio di Iefte, Mosè salvato dalle acque, Mosè e le tavole della legge. Ricollegabili alla pittrice Rachele Lillo o alla sua bottega sono, infine, alcune tele degli altari tra cui L’Assunta e La Madonna del Rosario . Architetto ed esecutore dell’opera fu Saverio Negro.

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